TERESINA RIVA – Intervista

Fra pochi anni Teresina Riva festeggerà le sue nozze d’oro coi condominii. E’ un traguardo importante, raggiunto da poche coppie nella vita coniugale e da pochi lavoratori in quella professionale. E’ un traguardo che testimonia della dedizione e della serietà di una persona avvezza a lavorare molto e a parlare poco.


Teresina, non è elegante porre domande ad una signora che possano in un qualche modo ricondurre alla sua età, ma cinquant’anni di carriera significano che hai iniziato a lavorare da bambina …

Ho capito di chi si tratta, me lo ricordo. Negli anni 70 e 80 a Bresso era molto conosciuto, uno studio grosso e molto ben organizzato.

Immagino. Tuo padre, lo conosceva bene?

Quanto tempo hai lavorato presso quello studio.

Evidentemente eri portata e molto capace.

In effetti, conoscendoti, debbo darti atto di una capacità lavorativa sorprendente. La prima ad entrare in studio e spesso l’ultima ad uscirne, magari a mezzanotte, dopo un’assemblea e 18 ore di lavoro.

Com’è che hai interrotto il tuo sodalizio con lo studio presso il quale lavoravi?

Una scelta coraggiosa. Nel 1983 una donna, giovane e sola, che apre un’attività in un mondo generalmente presidiato dai maschi. Non deve essere stato facile.

Avranno avuto modo di ricredersi.

Grandi sacrifici.

Devi ringraziare solo te stessa per i risultati conseguiti?

Poi?

Bresso?

Complimenti! Praticamente sei un’istituzione a Bresso. Una professionista di spessore con un’intensa storia lavorativa. Toglimi una curiosità e permettimi un’ultima domanda personale. Calcisticamente, per quale squadra tifi?

Ecco, lo sapevo che non potevi non avere difetti!


A distanza di 13 anni